22/02/2011 – C.C.R. ACCADEMIA LAZIO “ROMA CITTA’ ETERNA”

febbraio 22, 2011 by admin  
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Quanti sono i monumenti romani?

Ad una prima analisi, sono suddivisi in 54 siti principali.  Non saremo qui  a citarli tutti, ma vale la pena di ricordare quelli che sono più cari ai romani, agli italiani e alle macchine fotografiche dei….giapponesi.Come è noto Roma era provvista di porte risalenti al periodo dei Cesari e di mura risalenti all’alto Medioevo. Fino a qualche anno fa, prima del ‘boom’ degli anni ’60, i romani erano abituati alle famose “gite fuor de porta” cioè verso le osterie ed i piccoli ristoranti di periferia o dei paesetti vicini (Frascati, Rocca di Papa, i laghi di Castelgandolfo e Nemi). Le mamme e le nonne preparavano il desinare, i papà si impegnavano in una partitella a carte, i bambini giocavano i mille giochi che ormai si perdono nella memoria, sostituiti dalle play-stations e similari. La Fontana di Trevi, un tempo mèta dei cosiddetti ‘vitelloni’ sempre pronti a tentare l’approccio con le biondissime turiste nordiche o americane, era il luogo che stimolava lo studio delle frasi in inglese per ‘abbordare’ le straniere.La grande Piazza S.Pietro con gli effetti di luce e di prospettiva, luogo imperdibile per credenti e non credenti.Piazza di Spagna e la bella scalinata di Trinità dei Monti, riportata in quasi tutti i films ‘girati’ nella capitale.  Barcaccia

 

Piazza Venezia, l’Ara Coeli e la Scalinata del Campidoglio, con la statua equestre del Marc’Aurelio (il bronzo che scopre in oro, secondo la tradizione orale) che lega il Foro Romano con il Colosseo, attraverso la via dei Fori Imperiali. Proprio questa larga via, conosciuta ai più per le sfilate dei mezzi militari, in occasione delle feste nazionali, è stata sede,  lo scorso anno,  di una bella manifestazione sportiva con un sito dedicato al baseball, attraverso il ‘tunnel’ presso-statico, per provare l’emozione di battere una pallina, sotto lo sguardo sorpreso delle statue dedicate ai consoli romani. 

Altri luoghi di notevole rilevanza: il Pantheon, dove riposano numerosi regnanti italiani e Piazza Navona, cara soprattutto ai bambini, per la visita annuale della Befana.

 

La piramide di Caio Cestio, fatta  costruire da lui dopo che gli avevan o predetto la morte a causa di un  fulmine, visto che i corpi triangolari,  disperdono ‘a terra’ le eventuali  scariche elettriche…ebbene il nobile romano scelse una giornata di sole, per uscire dal suo ‘bunker’ e, difficile a credersi, uno dei rarissimi fulmini a ciel sereno, lo rapì agli effetti dei suoi cari. Cosa dire di Castel S.Angelo? La residenza papale fortificata (connessa a San Pietro, attraverso un passaggio sotterraneo); il castello è noto anche per le vicende di Tosca, che si tuffò, con esito funesto,  nel biondo Tevere (secondo quanto narra l’omonima opera lirica).  Tra i luoghi cari ai ‘romanacci’ la celebre Trastevere …”si nun sei trasteverino nun sei romano” cantavano i cittadini che si trovavano da quella parte del Tevere non distante da Regina Coeli, che accoglie ancor oggi i reclusi; pure del carcere si diceva: “si nun sei stato a regina cieli, nun sei romano”; naturalmente si parla di una Roma, per certi versi sparita, come credo capiti alla maggior parte delle città di questo nostro Bel Paese.

Meno celebre, la Bocca della Verità. Un ‘capoccione’ dalla vasta apertura labiale, posto  dall’altra parte del Tevere, nei pressi  della vasta piana del Circo Massimo (luogo di sfida tra le bighe) in quella bocca ponevano il braccio gli accusati di menzogna e si dice che i bugiardi perdessero il braccio, mentre i sinceri lo ritraevano olezzante del  profumo che ha la Verità.

Notissimi anche i Sette Colli sui quali riposa la Roma antica dei poeti e dei romantici, dei cantastorie e dei papi, dei principi e dei carrettieri a vino, dove si cantava a squarciagola “se non sei degno, de regge er moccolo…”  A reggere il ‘moccolo’ era un servitore che, per illuminare la coppia in vena di scambiarsi effusioni, teneva in mano una robusta candela (il moccolo, appunto); per questo ‘reggere il moccolo’ significa, proteggere una notizia, un evento, essere complici.

L’Arco di Costantino e quello di Traiano, le tre basiliche (oltre alla già citata S.Pietro). Il Ponte Milvio dove si affermò la cristianità. Poi le ‘madonnare’, Rugantino, le streghe, gli stornelli, i Parioli, l’Eur, il Museo del Vaticano, quello Capitolino, l’Ara Pacis, la Lupa der Campidojo…citati così senza un ordine specifico. “Dove vai oggi, al museo o allo Zoo?” – “Vado a vedè la partita Roma-Lazio”. Vano tentativo di recuperare le antiche lotte tra gladiatori. Un panorama più vasto potrebbe essere tracciato prossimamente anche per migliorare la conoscenza di questa città antica, ma non vecchia, moderna ma non futuristica. Conoscere è capire, fondare il futuro sulla conoscenza del passato, capire da quale radice viene la pianta e, soprattutto, non cadere nella meraviglia di quel turista che, vedendo per la prima volta il Colosseo dal vero, commentò in un italiano stentato “Io stato Roma, visto Culiseum tutto rotto” (traduzione: “incredibile che una costruzione talmente antica e preziosa, sia stata lasciata così piena di buchi…”).

                                                                                                                           Riccardo Brandi

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