29/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA

marzo 29, 2011 by admin  
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DOMENICA 10 aprile 2011
 

29/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA

marzo 29, 2011 by admin  
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DOMENICA 3 aprile 2011
 

29/03/2011 – C.C.R. ACCADEMAI EMILIA ROMAGNA

marzo 29, 2011 by admin  
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29/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA EMILIA ROMAGNA

marzo 29, 2011 by admin  
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24/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA TOSCANA

marzo 25, 2011 by admin  
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La Toscana festeggia alla grande l’arrivo della primavera

Per la terza volta la Toscana risponde con entusiasmo al raduno organizzato nel week end del 19 – 20 marzo. Sempre sotto la spinta del progetto “I giovani scoprono L’Italia”, (www.progettogiovanibaseball.org) e dell’Accademia – Centro Culturale Regione Toscana, la Festa di Primavera, questo il titolo del raduno, ha portato sui campi, come sempre, una moltitudine di atleti, tecnici e genitori.

 

Dà il via il softball il sabato 19/3 sul campo di Capannori (LU) con la presenza di 28 ragazze di svariate età con il battesimo del softball per Martina Di Benedetto, che fino ad ora ha giocato solo a baseball con i maschietti.

Domenica il baseball si è mosso su tre campi, i Cadetti a Lucca, dove alla presenza dei tecnici si sono radunati 25 atleti, altri 25 atleti di categoria Allievi hanno svolto attività sul campo del Livorno e la categoria Ragazzi, a Sesto Fiorentino, ha raggiunto le 40 presenze.

Lo staff dell’accademia ringrazia le società Nuove Pantere di Lucca, Sailors di Livorno e Padule Baseball di Sesto Fiorentino per l’ospitalità dimostrata in questo week end.

Per dare una continuità al lavoro svolto dall’Accademia Regionale Progetto Giovani la D.R. Toscana fermerà per un week end nel mese di aprile, e maggio l’attività giovanile regionale. La pausa servirà per potersi radunare e preparare al meglio anche le rappresentative che parteciperanno al prossimo Trofeo delle Regioni.

E’ dal raduno previsto per aprile che verranno fuori i 12 atleti (6 baseball e 6 softball) che l’Accademia Regionale Toscana porterà alla seconda tappa di Progetto Giovani che si svolgerà a Nettuno dal 20 aprile al 23 aprile.

Sarà questa occasione, dove si raduneranno anche le altre accademie facenti parte del progetto siciliano, un momento di incontro non soltanto sportivo ma dedicato allo scambio di cultura e tradizioni, arricchito anche da laboratori didattici e un sviluppo di coesione tra regioni e realtà diverse.

I raduni organizzati dal Progetto Giovani stanno cercando di toccare tutti i campi della toscana per dare modo alle società di poter pubblicizzare sui loro territori i nostri sport, e si congratula con le società toscane per la sempre fattiva e preziosa collaborazione. Oltre che monitorare il panorama toscano giovanile l’Accademia sta cercando di creare momenti di incontro non soltanto per atleti ma anche per i tecnici delle società.

Il prossimo week end partiranno i campionati regionali in Toscana e lo staff dell’Accademia Regionale Toscana approfitta per augurare a tutti, atleti e tecnici, un buon campionato.

22/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA

marzo 22, 2011 by admin  
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“ I nostri festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Il centro culturale siciliano festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia replicando la serata tematica “Visione d’insieme”.

 Partendo dal ritratto cinematografico della Sicilia post unitaria, offerto dal film “Il Gattopardo”, i ragazzi del centro culturale regionale Sicilia, nella serata di sabato 19 marzo, si son ritrovati ad affrontare tematiche impegnative come il rapporto dei siciliani con il processo unificativo d’Italia.

Difficile esaurire le molteplici sfaccettature degli argomenti proposti in un’unica serata, ma quello che è emerso è la capacità di adattamento del popolo siciliano, quella sicilianità che si riassume nella frase di Tancredi, nipote di Don Fabrizio, Principe di Casa Salina, “ Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.

Una serata che ha unito storia e cultura, passato e storia attuale, senza togliere spazio ai veri festeggiamenti. Infatti la serata si è conclusa in un clima apertamente festoso, animato dalla spontanea allegria dei nostri giovani ragazzi che, in seno al progetto “ I Giovani scoprono l’Italia”, hanno semplicemente scoperto nuovi aspetti della loro storia di siciliani.

 

 

   

 

18/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA TOSCANA

marzo 18, 2011 by admin  
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FESTA DI PRIMAVERA

Softball: Sabato 19 Marzo – Baseball: Domenica 20 Marzo

Accademia Regionale Toscana Baseball e Softball presenta  c/o campo di CARRAIA – loc. Capannori LUCCA ritrovo ore 15.00 – ospiti della società Nuove Pantere di Lucca. Il raduno è aperto a tutte le atlete della Toscana nate negli anni dal 1992 al 2000. Si raccomanda di portare la scheda di adesione del Progetto il giorno del raduno.

Gli atleti saranno suddivisi per categorie con le seguenti modalità:

Cat. CADETTI (nati dal 01/05/1994 al 30/04/1996). Ritrovo ore 09.15 – ospiti della società Nuove Pantere di Lucca. campo ACQUEDOTTO C. APUZZO – loc. San Quirico – S. Marco – Lucca

Cat. ALLIEVI (nati dal 01/05/1996 al 30/04/1998). Ritrovo ore 09.15 – ospiti della società Sailors Livorno campo BANDITELLA 2 – I MORI – Via Sommati – Livorno

Cat. RAGAZZI (dal 01/05/1998 al 31/12/2001). Ritrovo ore 09.15 – ospiti della società Padule Baseball. Campo COMUNALE TOGLIATTI – Viale Togliatti

 Per tutti i raduni si richiede, come sempre, la preziosa collaborazione dei tecnici delle società che coadiuveranno i tecnici delle Selezioni e dell’Accademia Regionale nell’organizzare e gestire la seduta di allenamento. Si ricorda che gli atleti dovranno essere in regola con certificato attività agonistica e portare al seguito il proprio materiale da ricevitore e, oltre al caschetto di battuta, le mazze personali. Si ringraziano le società ospitanti i raduni.

 

- Modulo nel quale le società inseriranno i nominativi degli atleti che parteciperanno ai raduni. Tale modulo deve essere inviato all’indirizzo mail dell’Accademia Toscana entro il giorno 17 marzo (scarica)

- Scheda di adesione al Progetto deve essere riconsegnata il giorno del raduno (scarica)

 La Festa di Primavera è soggetta alle condizioni meteo e potrebbe, in caso di avverse previsioni, essere rimandata. Vi ricordiamo che è auspicabile, per motivi chiaramente intuibili, legati alla visibilità dei nostri sport, l’iscrizione al sito www.progettogiovanibaseball.org.

 Da compilare:

 Segnaliamo che le categorie sono quelle del Trofeo delle Regioni e non quelle previste per l’attività agonistica federale.

Le sessioni di lavoro inizieranno alle ore 10.00 e termineranno alle ore 13.00

 

Per il BASEBALL si terrà nella giornata di Domenica 20 Marzo

 FESTA DI PRIMAVERA

Per il SOFTBALL si terrà nella giornata di Sabato 19 Marzo

17/03/2011 – C.C.R ACCADEMIA LOMBARDIA

marzo 17, 2011 by admin  
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  LA LOMBARDIA FESTEGGIA  IN CAMPO L’UNITA’ D’ITALIA

17 marzo 2011: 150° anniversario dell’Unità d’Italia.  Una giornata di festa all’insegna del tricolore che anche gli sportivi hanno occasione di onorare sui campi da gioco.  Perché lo sport ha dimostrato in tante occasioni di avvicinare tutti alla nostra amata bandiera e di aiutare le persone a mettere da parte le differenze per trovare la voglia di cantare insieme i propri colori.

Nello spirito di una festa tutta sportiva e tutta italiana, giovedì 17 marzo inizia il lavoro delle Rappresentative Regionali softball della Lombardia. che si ritroveranno sui diamanti di Ospiate di Bollate per celebrare insieme la Festa dell’Unità d’Italia

Dalle 14.00 alle 17.00 tutte le atlete lombarde nate negli anni dal 1992 al 1999, divise nelle tre categorie Little League, Junior League e Big League, sono invitate a presenziare al primo raduno open delle rispettive categorie, valido come try-out per far parte delle Rappresentative Regionali. 

La Lombardia, che vanta anche per la passata stagione i titoli nazionali di tutte e tre le categorie giovanili softball, si presenta anche quest’anno con le più serie intenzioni di conquistare il Trofeo Regioni e partecipare così alle Finali Europee della Little League rappresentando i colori italiani.

La manifestazione del 17 marzo, battezzata in modo significativo Lombardia chiama Italia, è inserita nell’ambito del Progetto Giovani Baseball della Federazione Italiana Baseball Softball e si propone come primo appuntamento organizzato dal Centro Culturale Regionale Lombardia per  i giovani dai 13 ai 19 anni.

 

Scarica la Locandina

16/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA

marzo 16, 2011 by admin  
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VISIONE d’INSIME dal film

IL GATTOPARDO

 

11/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA

marzo 11, 2011 by admin  
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ATTIVITA’  -  12 e 13 marzo 2011

11/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA

marzo 11, 2011 by admin  
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STAGE DI PERFEZIONAMENTO CON MARINA CENTRONE

sabato 12 marzo con inizio ore 15,30

presso il campo di Softball di Via G. Verga a Paternò

10/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA

marzo 11, 2011 by admin  
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Seminario – “Italia a Confronto: Cultura di Rete”
 

Sabato 12 marzo 2011 ore 18,00

presso “Il Casale del Notaio” – Belpasso (CT)

 

Scarica la Locandina

Scarica la Brochure

 

08/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA “IL CARNEVALE IN SICILIA”

marzo 8, 2011 by admin  
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Carnevale, festa pagana di antichissime origini, si rifà probabilmente alle feste ellenistiche e ateniesi che si svolgevano rispettivamente, una in onore di Iside agli inizi di marzo e l’altra in onore di Dionisio a fine febbraio.

Celebrata nella settimana che precede l’inizio della Quaresima, il termine ha origine da quello latino “Carnem Levare”, cioè al divieto ecclesiastico di consumare carne durante il periodo quaresimale.

E’ la festa sinonimo di divertimento, allegria, travestimento, sfarzo, nata dal sentimento di evasione nei confronti del periodo di penitenza e digiuno che ad essa segue; con la maschera ricorrente, dell’omaccione che sfila sul carro funebre, simboleggia anche la fine dell’anno passato che morendo porta via tutti i mali.

Parecchie le città che in Sicilia vantano noti e famosi carnevali come quello di Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa, la cui tradizione è antica nel tempo. Fino agli anni sessanta si approntavano nelle due piazze principali i veglioni (i vagliuna) con i botteghini, dove si giocava al “sottonovanta” e dove si danzava. Oggi durante il Carnevale si balla in piazza e nei locali notturni, durante le sagre di salsiccia, trote e cavatieddi e nelle grandi sfilate di carri allegorici e di gruppi mascherati, la domenica ed il martedì prima delle Ceneri. Anche a Bronte, in provincia di Catania, dove un tempo sfilavano “Laddatori”, le maschere locali che rappresentano le classi più povere della città, ogni anno ritroviamo per le vie della città i carri ed i gruppi mascherati, come a Paternò, in provincia di Catania, dove però non si vedono più le donne, invitare gli uomini a ballare, vestite con mantelli neri e maschere.
Anche durante il carnevale di Taormina, si svolgono festeggiamenti in maschera per le splendide vie della città, sfilate di carri allegorici la domenica ed il martedì grasso e tutte le sere nella piazza del centro turistico in provincia di Messina feste con balli, gare canore e giochi; come pure a Termini Imerese, in provincia di Palermo, dove oltre ai balli vari si può assistere al rogo dei due fantocci del “nannu” e della “nanna”, che concludono simbolicamente la festa.

A Mezzojuso, in provincia di Palermo, durante il carnevale possiamo assistere ad una manifestazione, le cui origini risalgono al XVII secolo, che si svolge nella pubblica piazza, “Il Mastro di Campo”, interpretata da circa 90 personaggi che indossano costumi che si rifanno al sec. XV e che racconta la storia d’amore fra il Mastro di Campo e la Regina.
Tra i più noti di tutta la Sicilia, il carnevale di Sciacca in provincia di Agrigento. Di origini antiche, risalenti al 1800, oggi per la realizzazione dei carri e delle maschere allegoriche, la cui sfilata inizia il sabato e finisce il martedì grasso, sono coinvolti artigiani, scultori ed architetti. Durante la festa si possono inoltre gustare le pietanze tipiche preparate durante questa manifestazione, vino, salsiccia, maccheroni al sugo e cannoli di ricotta.
A Misterbianco, in provincia di Catania, la domenica antecedente quella di Carnevale , la domenica di Carnevale ed il martedì grasso, possiamo assistere alla sfilata di oltre settecento maschere, i cui abiti sono realizzati con grande maestria ed in materiali pregiati.
Durante il carnevale di Belpasso, provincia di Catania, la consueta sfilata dei carri è preceduta dal recital dei poeti dialettali locali e a Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa il lunedì sera si effettua la sagra della salsiccia. A Saponara in provincia di Messina, nel corso della sfilata di gruppi mascherati, possiamo ammirare la tipica figura dell’Orso, realizzata utilizzando pelli di capra.
A Corleone, in provincia di Palermo oltre al consueto corteo dei carri allegorici, il Martedì Grasso si svolge il rogo del fantoccio nannu agghindato con una collana di salsiccia e portato a spalle dal simbolo del Carnevale la maschera del Riavulicchio, che simboleggia la rinascita di questa festa, non celebrata per oltre trenta anni e rinata negli anni 90. Durante il trofeo dei quartieri, viene premiato il carro o il gruppo mascherato più bello.
A Novara di Sicilia, in provincia di Messina, si svolge Il Gioco del Maiorchino, durante il quale delle squadre lanciano lungo un percorso , “a maiurchèa”, tipico formaggio pecorino stagionato.
Il martedì grasso, durante la Sagra del Maiorchino si possono gustare ricotta, maccheroni di casa conditi con sugo di maiale e cosparsi di maiorchino grattugiato.
La domenica di carnevale giochi e premi per tutti i bambini.Dulcis in fundo il carnevale di Acireale, teatro delle maraviglie: maschere, coriandoli, luci, fiori, musica e soprattutto tanto calore umano. Le stupende vie e piazze del centro storico di Acireale sono la cornice ideale per uno spettacolo che raggiunge il clou con le sfilate dei carri, attraverso i quali gli artigiani acesi esprimono la loro arguzia e fantasia stimolando quella degli altri. E’ del 1594 il documento più antico sul carnevale acese, durante il quale vi era l’abitudine di giocare tirando arance e limoni.
Non manca naturalmente la tradizione gastronomica legata a questa ricorrenza. Tra i dolci le Chiacchiere una sfoglia sottile con tanto zucchero a velo, le Castagnole e le Zeppole frittelle rotonde ripiene di crema, le Teste di Turco che contengono anche uva passa e sono prodotte nelle zone di Modica, e la tradizionale Pignoccata, che si prepara con farina, zucchero, tuorli, ed un pizzico di sale. Tra i primi Maccheroni al ragù o maccarruna di sdirrimarti, tipici della contea di Modica, o i più comuni maccarruna ca sasizza conditi con ragù di cotenna di maiale o salsa di pomodoro, il Minestrone del giovedì grasso, una zuppa con patate, fave secche sgusciate, cipolla, prezzemolo, lardo di maiale a cubetti, pepe e sale e lo stufato con il sugo di carne di maiale e la salsiccia, che viene preparato il martedì grasso.

 

Di L. Corsaro

03/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA “RADUNO DI SOFTBALL”

marzo 3, 2011 by admin  
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C.C.R. Sicilia: domenica ambientale per le ragazze del softball siciliano.

 Il maltempo ha stoppato i raduni delle categorie ragazzi, cadetti ed allievi, ma non ha fermato le ragazze del softball che domenica 27 febbraio non sono mancate all’appuntamento al diamante di Paternò. Un’inaspettata giornata di sole ha fatto da cornice al raduno delle categorie ragazze, cadette e juniores che, dopo essersi cimentate in un allenamento specifico, hanno lasciato il campo di gioco per partecipare al laboratorio ambientale.

Ancora una volta la sede del Comitato Regionale FIBS ha ospitato le ragazze e la sala riunioni si è trasformata in un vero laboratorio. Gestito ed organizzato dalla professoressa Luisa Colosi, coadiuvata dallo staff del progetto,  il laboratorio ambientale è stato basato sull’applicazione diretta delle scienze: la scomposizione dei colori, le fonti di energia alternative, l’osservazione pratica al microscopio hanno permesso una più vera conoscenza dell’ambiente. Il pomeriggio è poi continuato con un vivace gioco a squadre sempre dal tema naturalistico.

Una domenica diversa quella appena trascorsa, giornata in cui il laboratorio ambientale è stato una normale prosecuzione del laboratorio sportivo, a riprova del fatto che vi è un comune denominatore, quale l’aggregazione ed il piacere di stare insieme…in modo sano e costruttivo.

       Di D. Pellegrino

01/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA ” I GIOVANI E S. AGATA”

marzo 1, 2011 by admin  
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Nell’ambito del progetto “I Giovani  scoprono l’Italia, attraverso la cultura e le tradizioni, per uno sviluppo sociale di coesione”, giorno 05 febbraio 2011, in occasione dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona di Catania, S.Agata, è stata organizzata una “trasferta” presso il capoluogo catanese per avvicinare e far conoscere ai giovani il suggestivo culto della Santa.

Il percorso si è sviluppato lungo le principali tappe del passaggio del fercolo della Santa, quali via Crociferi, piazza Duomo, la Cattedrale ecc, cioè di tutti quei luoghi del culto, cari ai catanesi, dove si sono avvicendate nel III sec. A.C. le più significative esperienze di Sant’Agata quali il carcere, il martirio e la morte.

Questo percorso ha difatti offerto ai giovani delle scenografie mozzafiato: le undici candelore parate a festa che aprono la processione, il cordone di almeno settecento devoti inneggianti (“tutti devoti tutti. Cittadini, viva Sant’Agata”) che tirano il fercolo della Santa, il corteo interminabile di devoti ed i coloratissimi e suggestivi fuochi pirotecnici.

È stata una stimolante occasione per i ragazzi che hanno potuto fare diretta esperienza di ciò che questa festa rappresenta, sia sotto il profilo religioso che per i suoi aspetti folkloristici legati ad una centenaria tradizione popolare.

 


Di L. Corsaro

01/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA SICILIA “I GIOVANI SCOPRONO IL CULTO DI S. AGATA”

marzo 1, 2011 by admin  
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   Montaggio video a cura di A. Peci

01/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA LAZIO “IL COLOSSEO” Di Simone Rossetti

marzo 1, 2011 by admin  
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Il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio o semplicemente come Amphitheatrum, è il più famoso anfiteatro romano, ed è situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere fino a 50.000 spettatori, è il più grande e importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento della Roma antica che sia giunto fino a noi.

Storia

La sua costruzione iniziò nel 72 sotto l’imperatore Vespasiano, della dinastia Flavia. I lavori vennero finanziati, come altre opere pubbliche del periodo, con il provento delle tasse provinciali e il bottino del saccheggio del tempio di Gerusalemme (70 d.C.). L’area scelta era una vallata tra la Velia, il colle Oppio e il Celio, in cui si trovava un lago artificiale (lo stagnum citato dal poeta Marziale) fatto scavare da Nerone per la propria Domus Aurea. Questo specchio d’acqua, alimentato da fonti che sgorgavano dalle fondazioni del Tempio del Divo Claudiosul Celio, venne ricoperto da Vespasiano con un gesto “riparatorio” contro la politica del “tiranno” Nerone che aveva usurpato il terreno pubblico, e destinato ad uso pubblico, rendendo così evidente la differenza tra il vecchio ed il nuovo principato.

Vespasiano fece dirottare l’acquedotto per uso civile, bonificò il lago e vi fece gettare delle fondazioni, più resistenti nel punto in cui sarebbe dovuta essere edificata la cavea. Vespasiano vide la costruzione dei primi due piani e riuscì a dedicare l’edificio prima della propria morte nel 79. L’edificio era il primo grande anfiteatro stabile di Roma, dopo due strutture minori o provvisorie di epoca giulio-claudia (l’amphiteatrum Tauri e l’amphiteatrum Caligulae) e dopo ben 150 anni dai primi anfiteatri in Campania.

Il figlio e successore di Vespasiano, Tito, aggiunse il terzo e quarto ordine di posti e inaugurò l’anfiteatro con cento giorni di giochi, nell’80. Poco dopo, il secondo figlio di Vespasiano, l’imperatore Domiziano, operò importanti modifiche, completando l’opera ad clipea (probabilmente degli scudi decorativi in bronzo dorato), aggiungendo forse il maenarium summum e realizzando i sotterranei dell’arena: dopo il completamento dei lavori non fu più possibile tenere nell’anfiteatro delle naumachie (rappresentazioni di battaglie navali), che invece le fonti riportano per l’epoca precedente.

Struttura

L’edificio forma un’ellisse di 527 m di perimetro, con assi che misurano 187,5 m per 156,5 m. L’arena all’interno misura 86 m per 54 m, con una superficie di 3.357 m². L’altezza attuale raggiunge i 48,5 m, ma originariamente arrivava ai 52 m.

Il Colosseo, come tutto il centro storico di Roma, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO nel 1980. Nel 2007 il complesso è stato anche inserito fra le Sette meraviglie del mondo moderno nell’ambito di un controverso concorso.

01/03/2011 – C.C.R. ACCADEMIA LAZIO “PIRAMIDE CESTIA” Di Antonio Serafini

marzo 1, 2011 by admin  
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Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come tomba per Caio Cestio Epulone, un membro dei septemviri epulones; è in calcestruzzo, con cortina di mattoni e copertura di lastre di marmo bianco di Carrara; è alta 36,40 metri con una base quadrata di circa 30 metri di lato e si leva su una piattaforma di cementizio.

Nonostante la montagna di calcestruzzo, la piramide fu costruita in soli 330 giorni, forse anche meno. Infatti Caio Cestio nel testamento dispose espressamente che gli eredi gli innalzassero il sepolcro piramidale entro tale termine, pena la perdita della ricca eredità, come ricorda l’iscrizione scolpita sul fianco orientale del monumento: opus absolutum ex testamento diebus CCCXXX, arbitratu (L.) Ponti P. f. Cla (udia tribu), Melae heredis et Pothi l(iberti). Gli eredi si affrettarono ad eseguire la disposizione testamentaria, tanto che, sembra, completarono la costruzione della piramide con qualche giorno di anticipo.

All’interno di questa montagna di calcestruzzo vi è un’unica camera sepolcrale, di 5,95 x 4,10 ed alta 4,80 metri, la cui cubatura costituisce poco più dell’1% del volume complessivo del monumento. Su entrambi i lati verso oriente e verso occidente, a due terzi dell’altezza, è incisa nel rivestimento l’iscrizione che registra il nome e titoli di Cestio; sul solo lato orientale soltanto, a circa un terzo dell’altezza, sono descritte le circostanze della costruzione del monumento.

La Piramide Cestia dal prato del Cimitero acattolico

Una comparazione della forma con le Piramidi di Giza rivela che la resistenza strutturale del calcestruzzo ha permesso di costruire la piramide romana ad un angolo molto più acuto di quelle dell’Egitto. La forma più slanciata ha permesso che la Piramide Cestia raggiungesse un’altezza maggiore con la stessa quantità di materiale.

Il monumento era posto lungo la Via Ostiense, era circondato da una recinzione in blocchi di tufo, oggi parzialmente in vista, aveva 4 colonne agli angoli (di cui sono state rialzate quelle dal lato opposto dell’Ostiense) e due statue del defunto ai lati della porta.

La camera sepolcrale con volta a botte – originariamente murata al momento della sepoltura, come nelle piramidi egizie – è dipinta in bianco, con sottili cornici e figure decorative (sacerdotesse ed anfore alle pareti, 4 figure di Nike sulla volta) di stile pompeiano. È relativamente ben conservata, ma completamente nuda, e sulla parete di fondo, dove doveva esserci il ritratto del defunto, ora c’è un buco, praticato da scavatori alla ricerca di tesori.

Storia

La presenza di un monumento funebre in forma di piramide a Roma si deve probabilmente al fatto che l’Egitto era divenuto provincia romana alcuni anni prima, nel 30 a.C., e la cultura sontuosa di questa nuova provincia stava venendo di moda anche a Roma.

Nel Medioevo, la credenza popolare identificava la Piramide come “meta Remi”, collegandola con un’altra piramide indicata come “meta Romuli”, molto simile e coeva esistente sino al 1499 nel rione di Borgo, riportata nella Pianta della città di Roma di Alessandro Strozzi del 1474, e demolita nel XVI sec. da Alessandro VI per l’apertura della nuova strada di Borgo Nuovo. Lo stesso Francesco Petrarca, umanista e esperto latinista, in un’epistola indica la Piramide come “sepolcro di Remo”. Poggio Fiorentino per spiegare l’errore del grande scrittore afferma che esso fu causato dal “non avere il grande uomo voluto scoprire l’iscrizione coperta dagli arbusti”. Per il riferimento fantasioso alle origini della fondazione di Roma oltre che per la sua forma la Piramide Cestia fu molto ammirata dai viaggiatori, in particolare nel Seicento.

Nel III secolo la piramide di Cestio fu incorporata nelle Mura Aureliane, delle quali venne a costituire un bastione, e l’attuale accesso corrisponde ad una posterula che immetteva su una strada secondaria – il cui basolato è in vista – in direzione dell’emporio sul Tevere.

Nel 1663, furono intrapresi degli scavi per ordine di Alessandro VII, che ne fece incidere la memoria sulla facciata: all’esterno furono trovate le basi di due statue dedicate a Cestio e fu scavata un’apertura nella piramide stessa, scoprendo la camera sepolcrale. Esiste anche un progetto del Borromini per trasformare la cella funeraria in chiesa, che non ebbe seguito.

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