30/12/2010 – FIRENZE IN BIANCO
S. Nava
29/12/2010 – LE SALINELLE DI PATERNO’
All’ interno di un’ area che interessa il comune di Paternò, cittadina situata sulle pendici sud – ovest dell’Etna a 20 chilometri da Catania, sorgono le Salinelle dei Cappuccini o dello Stadio e le Salinelle del fiume.
Le Salinelle sono dei campi di vulcani di fango.
Un vulcano di fango è una piccola collina alta da pochi decimetri a parecchi metri che erutta argille, un sedimento non litificato estremamente fine costituito da Allumino-Silicati Idrati, rammollita dall’ acqua unita a sostanze saline ed anche a metano e idrocarburi.
Le temperature delle acque emesse varia da 16° a 18° C.
Si tratta di un fenomeno di vulcanesimo secondario ed è interessante dal punto di vista ambientale e scientifico. Le Salinelle dei Cappuccini o dello Stadio sono ubicate nella periferia occidentale di Paternò, nei pressi dello stadio comunale, in una zona di importanza archeologica notevole e coprono un’ area di circa 30.000 metri quadrati.
Una delle ipotesi sulla genesi delle salinelle di Paternò è legata all’ attività sismica del vulcano siciliano. Infatti a partire dal 1999 è stata osservata un’ intensa attività eruttiva che ha quasi sempre preceduto di qualche mese, le eruzioni vulcaniche dell’ Etna.
In questi casi sono stati eruttati notevoli quantità di fango caldo (30° – 40° C ). L’ elevata salinità delle acque che risalgono in superficie si riflette nell’ assenza di vegetazione e nella presenza di incrostazioni biancastre che fuoriescono dagli orifizi.
Ad un paio di chilometri di distanza, entro la Valle del Simeto, nascoste in una verdeggiante distesa di agrumeti, che fa da contraltare al paesaggio brullo del versante opposto su una rupe basaltica preservata dall’ erosione fluviale, si sviluppano le Salinelle del Fiume, così denominate per la loro vicinanza con il corso d’ acqua adiacente.
A differenza del caso precedente l’ estensione dell’area interessata dal fenomeno naturale è molto limitata. La presenza di pochi vulcanetti di diametro molto esiguo è indice di un’ attività generalmente poco intensa che si esplica con la formazione di apparati temporanei che nascono e si estinguono in breve tempo. Anche in questo caso sono presenti croste saline.
Un’ estesa coltre di depositi rossastri ( Ossidi di ferro ), indica la presenza di un’ acqua molto ricca in ferro.
di C. Marici
23/12/2010 – PRENDE QUOTA IL PROGETTO “I GIOVANI SCOPRONO L’ITALIA”
dicembre 24, 2010 by admin
Filed under Attività, In primo piano
Commenti disabilitati
Oltre 120 ragazze e ragazzi e 60 tecnici e accompagnatori all’Accademia di Tirrenia. Sport, conoscenza reciproca e cultura al centro della 3 giorni
di Marco Landi
Fra le discipline emergenti, è innegabile come nel nostro Paese quelle dei diamanti riescano a coinvolgere passioni e competenze su tutto il territorio nazionale, creando a volte anc
he diverse difficoltà a chi deve superare distanze importanti per praticarle o per disputare gare e incontri.
È però altrettanto vero che, a loro volta, le passioni e le competenze sono stimolate dalle difficoltà, consentendo il varo di iniziative di grande interesse e originalità. Fra queste c’è a pieno titolo il progetto I Giovani Scoprono l’Italia, finanziato dal Ministro per le Politiche Giovanili, che da alcuni mesi sta coinvolgendo tantissimi ragazzi, ragazze e operatori su tutto il territorio nazionale.
Il progetto vede quale ‘substrato’ sportivo il baseball e il softball, ma si articola in un complesso pacchetto di attività che fanno riferimento all’aspetto sociale e culturale, proprio per mettere a confronto le diversità e le ricchezze che caratterizzano le varie aree del territorio nazionale, unite dall’amore per guantoni e mazze, ma spinte ad andare oltre, verso la conoscenza reciproca, attraverso stimoli forniti sia attraverso i laboratori del sito ufficiale che da momenti collettivi d’incontro fra i partecipanti.
Il primo di questi ha avuto luogo, durante il ponte dell’Immacolata, presso l’Accademia Federale di Tirrenia e ne parliamo con Michele Bonaccorso, Presidente del Comitato Regionale FIBS Sicilia e deus-ex-machina del progetto,
nel quale si sta buttando anima e corpo: “È stato un grande incontro, emozionante e coinvolgente, che ha rappresentato il principio su cui si basa l’intero progetto: la condivisione di emozioni, conoscenze e culture attraverso i valori autentici dello sport, che fanno da tessuto per un approccio sociale sano e sereno.”
La partecipazione è stata impressionante. “Assolutamente! Abbiamo ospitato a Tirrenia 65 ragazzi, 60 ragazze e una sessantina fra tecnici e accompagnatori. Pensate che avevamo stimato 100 partecipanti e li abbiamo quasi raddoppiati. Da sei regioni coinvolte all’inizio nel progetto, oggi siamo a ben tredici (Sicilia, Sardegna, Calabria, Lazio, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia) a riprova dell’accoglienza e della validità del progetto.”
Con un coinvolgimento di livello veramente nazionale. “Certo: abbiamo avuto presenze provenienti da Paternò a
Ronchi dei Legionari. I ragazzi sono stati impegnati in diverse attività: superando le stereotipate barriere nord-sud hanno vissuto insieme alcuni giorni, sono andati in gruppo a visitare Firenze e l’Acquario di Livorno, mentre sul piano più strettamente sportivo hanno potuto svolgere uno stage di altissimo livello educativo e tecnico, condotto addirittura dai manager delle Squadre Nazionali maggiori, Marina Centrone e Marco Mazzieri, e dal responsabile tecnico dell’Accademia, Bill Holmberg. A loro vanno i ringraziamenti più sinceri per la disponibilità e la competenza con cui hanno condotto l’evento, in questo coadiuvati da tutti i tecnici presenti, che si sono messi a completa disposizione per gestire un numero così elevato di partecipanti, e da tutto lo staff degli uffici federali, segreteria, amministrazione e coordinamento dell’Accademia, che stanno dando un supporto indispensabile al progetto.”
E una seconda tappa è già in preparazione. “Esatto. Fra marzo e aprile ci sarà un nuovo momento nazionale simile, dedicato specificamente alla conoscenza dell’Italia Centrale, assecondando, nella struttura concettuale, quella storica del Progetto Verde-Rosa e Verde-Azzurro, che sposa perfettamente, dal punto di vista sportivo, I Giovani Scoprono l’Italia.
LA PHOTOGALLERY DEL WORKSHOP DI TIRRENIA
![]() |
![]() |
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Tirrenia 06/12/2010 – gallery 1
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Tirrenia 06/12/2010 – gallery 2
|
![]() |
![]() |
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Acquario di Livorno 06/12/2010 – gallery 1
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Acquario di Livorno 06/12/2010 – gallery 2
|
![]() |
![]() |
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Firenze 05/12/2010 – gallery 1
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Firenze 05/12/2010 – gallery 2
|
![]() |
![]() |
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Firenze 05/12/2010 – gallery 3
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Firenze 05/12/2010 – gallery 4
|
METTITI ALLA PROVA
di L. Colosi
06/12/2010 – BASEBALL GIOIA E VALORI DI UNA GENERAZIONE
dicembre 6, 2010 by admin
Filed under Attività, In primo piano
Commenti disabilitati
Un grande incontro coinvolgente. Una tre giorni che ha racchiuso l’essenza di un intero progetto: quella di condividere emozioni, conoscenze e culture attraverso i valori autentici dello sport. “I giovani scoprono l’Italia” ha vissuto e toccato uno dei suoi apici con il raduno che si è tenuto al Centro Coni di Tirrenia, sede dell’Accademia Nazionale, dal 4 all’ 8 dicembre scorsi.
I soggetti partecipanti coinvolti in questo evento, dal carattere nazionale, sono stati circa 180: 65 ragazzi, 60 ragazze e 60 tra tecnici ed accompagnatori. Infatti data l’importanza dell’evento ed il successo riscosso dall’intero progetto, da 6 regioni partecipanti si è passati a 13 (Sicilia, Sardegna, Calabria, Lazio, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia), quindi, se si tiene conto che la stima iniziale era di circa 100 partecipanti (tra ragazzi e accompagnatori), il numero dei soggetti aderenti si è quasi raddoppiato.
Partenze da Nord e sud dello Stivale in un tripudio di giovani con casa base (non a caso) due città – geograficamente parlando – decisamente agli antipodi: ovvero, dalle pendici dell’Etna, Paternò e da Ronchi dei Legionari, a pochi passi da Gorizia. Un contributo sul campo all’abbattimento di quelle barriere mentali e culturali appartenenti allo stereotipo nord/sud.
La manifestazione nazionale “ I giovani scoprono il nord Italia” ha voluto mescolare il turismo giovanile con lo sport, ed il risultato è stato eccellente. Passeggiate per le vie di Firenze, visita all’acquario di Livorno e sul piano squisitamente sportivo, l’evento è stato, caratterizzato da uno stage di altissimo profilo tecnico ed educativo.
Una kermesse di tale livello non poteva non avere una madrina e due padrini di eccezione: per il Softball Marina Centrone, Allenatore della Nazionale Italiana, mentre per il Baseball Marco Mazzieri, allenatore della Nazionale Italiana e Bill Holmberg, responsabile tecnico dell’Accademia Nazionale.
Fondamentale è stata la collaborazione di tutti i tecnici presenti, che hanno messo a disposizione dei ragazzi e delle ragazze la loro alta formazione tecnico-sportiva, nonché la loro determinazione nella buona riuscita dell’evento. Infatti neanche la pioggia è riuscita ad ostacolare il regolare svolgimento delle attività previste: sfruttando gli spazi coperti, messi a disposizione, i tecnici e gli allenatori hanno, comunque, completato la formazione tecnico-sportiva dei giocatori. Quindi, si sono susseguite le tante stazioni allestite per l’occasione: ragazzi e ragazze assieme a correre, battere, lanciare e, guantone in mano, prendere la palla. Un susseguirsi di giochi, armonia e tecnica. Lo sport come ricetta vincente per crescere in armonia ma anche per realizzare tanti piccoli sogni.
La manifestazione nazionale “I giovani scoprono il nord Italia” ha voluto coniugare l’attività ludico sportiva con l’integrazione sociale dei giovani. Infatti il turismo giovanile si è rivelato un ottimo mezzo che raggiunge la finalità di estendere i confini culturali dei giovani e di dar loro la possibilità di integrarsi in un sano tessuto sociale, quale è quello sportivo. Inoltre, questa prima manifestazione ha voluto gettare le fondamenta per l’istituzione, su di un piano nazionale, di un gruppo di operatori che riescano d lavorare in una logica d’equipe e di rete ed in una metodologia di lavoro condivisa.
- L’ottima riuscita dell’evento si deve anche alla professionalità dei tecnici presenti – spiega Marina Centrone – che su un fazzoletto di terra, e nonostante la pioggia insistente, sono riusciti ad allestire circuiti sportivi e giochi tecnici, garantendo una formazione completa e di alto livello-.
“Sono state giornate intense e cariche di emozioni e di divertimento, rese possibili anche per la disponibilità e la professionalità della segreteria, della amministrazione della nostra Federazione e del coordinamento dell’Accademia Nazionale, ai quali va il mio ringraziamento - spiega, Michele Bonaccorso – Presidente del C. R. Sicilia e Coordinatore del progetto –
Il raduno di Tirrenia, tappa fondamentale del progetto, è stato un avvenimento in piena regola sotto il segno della condivisione e dell’ inclusione sociale. Questi ragazzi e questo Progetto stanno ampiamente dimostrando che lo sport è una grande opportunità non solo agonistica, ma anche di vita.
![]() |
![]() |
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Tirrenia 06/12/2010 – gallery 1
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Tirrenia 06/12/2010 – gallery 2
|
![]() |
![]() |
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Acquario di Livorno 06/12/2010 – gallery 1
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Acquario di Livorno 06/12/2010 – gallery 2
|
![]() |
![]() |
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Firenze 05/12/2010 – gallery 1
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Firenze 05/12/2010 – gallery 2
|
![]() |
![]() |
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Firenze 05/12/2010 – gallery 3
|
“I Giovani Scoprono il Nord Italia ”
Firenze 05/12/2010 – gallery 4
|

















